Il mal di denti è uno dei disturbi più fastidiosi in assoluto, difficile da sopportare.

Per ottenere immediato sollievo, nell’attesa di vedere il tuo dentista di fiducia, puoi ricorrere ad alcuni rimedi naturali, particolarmente efficaci. Vediamo insieme quali.

Da sempre, il mal di denti è riconosciuto come uno dei problemi più fastidiosi in assoluto, difficile da tollerare. Le cause possono essere le più disparate: carie, infiammazioni alle gengive, infezioni, ascessi ma anche traumi improvvisi (dente rotto o scheggiato), o elevata ipersensibilità dentinale. Le fitte si presentano così forti che a volte, è quasi impossibile, mangiare, andare a lavorare o riposare.

Quando il mal di denti si manifesta, la prima cosa da fare è senz’altro rivolgersi all’odontoiatra: l’unico in grado di indagare la causa scatenante ed eliminare il problema alla radice. Il nostro Studio offre un servizio emergenze dentistiche attivo 7 giorni su 7, pronto ad ascoltare le vostre esigenze e a porvi rimedio nel più breve tempo possibile. Basterà comporre lo 349 1667651 per ricevere un immediato primo soccorso.

 

 

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 Alcuni consigli per affrontare in modo rapido il dolore

In caso di emergenza e/o in attesa di una prima diagnosi, però, è possibile affrontare in modo pratico il disturbo, attenuando velocemente il dolore:

-       Utilizzare antinfiammatori (se privi di intolleranze) dietro consiglio medico;

-       Se il mal di denti è scatenato da una carie, la sensazione di “spilli” sul dente è provocata dai batteri. Per ridurre l’intensità, si può risciacquare la zona interessata con acqua salata, o in alternativa, aggiungere all’acqua del tea tree: un antibatterico molto efficace.

-       Strofinare dell’aglio nella zona dolente e sciacquare. Grazie alle sue proprietà antimicrobiche risulta essere un toccasana per il dolore. In alternativa, usare un pezzo di cipolla cruda.

-       Sciacquare il dente che duole con del whiskey per ottenere effetto anestetizzante.

-       Passare sul dente di interesse dell’estratto di vaniglia o degli oli essenziali di chiodi di garofano: potenti antisettici e analgesici.

-       In caso di gonfiore, applicare bustine di te nero sulla guancia dolorante.

Prevenire, anziché curare, rimane sempre il consiglio più prezioso. Prestare attenzione alla propria igiene orale e pianificare visite di controllo dal proprio dentista sono step essenziali per non incappare in spiacevoli emergenze e ridurre il rischio di antipatici mal di denti.
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Sai che la parodontite è una delle malattie più diffuse in Italia? Si tratta di una malattia che colpisce i tessuti di sostegno del dente e che con il passare del tempo porta alla definitiva perdita dei denti. Conoscerla, diagnosticarla e soprattutto curarla in tempo è possibile. Se diagnosticata per tempo può essere curata mantenendo il dente naturale nella sua posizione evitandoti altri problemi come estrazioni o interventi di implantologia. Abbiamo approfondito il tema della diagnosi e della cura della parodontite per aiutarti a cogliere i segnali che ti lancia il tuo corpo.

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La parodontite (piorrea) conosce diverse cause, tra le più importanti vi sono la predisposizione ereditaria, la placca batterica, il fumo, il diabete, lo stress e alcuni farmaci. Il trattamento che il dentista può mettere in atto per curarla varia a seconda del grado di gravità della malattia.

Ligiene orale è importante

Oltre ad evitare completamente il rischio di sviluppare questa malattia, l’igiene orale permette di diagnosticarla in tempo e curarla senza lasciare tracce e salvaguardando il dente. E’ importante però che anche il paziente stesso sappia individuare i campanelli d’allarme di questa patologia per correre a riparo il prima possibile.

I sintomi della parodontite

  • Sanguinamento gengivale

Se le gengive sanguinano è evidente che qualcosa non va ed è questo un chiaro sintomo di una infezione in atto. Non aspettare e verifica la causa.  

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  • Alito cattivo

La placca batterica che si trova sulle superfici dei denti, delle gengive e della lingua viene utilizzata dai batteri responsabili della parodontite e producono composti che sono la causa principale del cattivo odore. Se non spazzoli i denti, eliminando i batteri, questi produrranno via via sempre più odore e cattivo alito.

  • Recessione gengivale (il ritiro della gengiva verso la radice del dente)

Quando controlli allo specchio di aver lavato bene i denti dai un’occhiata anche al colore e alla forma delle tue gengive.

  • Mobilità dentale

Se si notano cambiamenti nel sorriso dovuti a spostamenti, diastemi (spazi tra i denti) che si allargano o si restringono allora è il momento di correre ai ripari. Man mano che la malattia avanza infatti la progressiva distruzione del legamento parodontale e dell’osso alveolare favorisce la mobilità degli elementi dentari coinvolti, con la possibilità di spostamento dei denti.

Ora che hai capito quali possono essere i sintomi della parodontite rivolgiti ad un dentista specializzato per conoscere le possibili soluzioni.

 

Presso il nostro studio

Se è già iniziato il deperimento del parodonto, si può ricorrere a metodi di igiene dentale e trattamenti laser.

Negli ultimi anni questo strumento ha trasformato l’approccio a questa malattia riducendo al minimo l’invasività e dunque anche il disagio dei pazienti.

Milioni di individui ogni anno soffrono di malattia parodontale, ma solo una piccola percentuale effettivamente viene trattata.

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La visita dal dentista e la carie dentale spiegate con semplicità per parlarne con i vostri bambini.

Il nostro approccio ti permette di essere a tuo agio.

Dottor Yousefian

Benvenuti nel sito internet dello Studio Odontoiatrico Yousefian. Il nostro studio è a vostra disposizione per tutte le vostre necessità, con il suo staff che annovera grandi professionisti dalla comprovata esperienza e professionalità.

 

L’ortodonzia si occupa di correggere la posizione dei denti, migliorando masticazione, respirazione ed estetica.

Apparecchi mobili apparecchi invisibili ed apparecchi fissi metallici o di ceramica.

Scopri quello che fa per te.

Con il termine igiene orale si intendono tutte quelle procedure volte a mantenere puliti sia i denti che le gengive.

In linea generale, i denti vanno spazzolati dopo ogni pasto per rimuovere il cibo, per evitare che l'accumulo di batteri produca le tossine che portano alla formazione della carie.

Come mantenere una buona Igiene Orale

Per mantenere alto il livello di igiene orale è importante utilizzare lo spazzolino insieme al filo interdentale, ed è opportuno recarsi periodicamente dal dentista (di norma ogni sei mesi) per una seduta di igiene orale e rimozione del tartaro.

Mantenere i denti e la bocca puliti è il miglior metodo per ridurre il rischio di carie e parodontite (piorrea); inoltre, è stato provato che una bocca non curata può portare anche complicazioni al cuore, ai reni e alle articolazioni.
Perchè è importante una corretta Igiene orale?

In bocca vivono batteri che producono la placca, ovvero una pellicola salivare che ricopre i denti e diventa molto più nociva quando ingeriamo zuccheri. Quindi, se la placca batterica non viene rimossa e la bocca non viene pulita dagli zuccheri, i batteri iniziano ad intaccare i denti attivando i processi cariosi.

Purtroppo l'alimentazione dei nostri giorni è molto ricca di zuccheri, pertanto la pulizia naturale esercitata dalla nostra saliva non è più sufficiente a neutralizzarne l'effetto. Per la salute dei nostri denti e del parodonto è quindi opportuno effettuare periodiche sedute di igiene orale dal dentista.

Cura del Bruxismo: questo è il termine medico che indica il digrignamento dei denti causato dalla contrazione dei muscoli masticatori. Questo fenomeno si verifica soprattutto durante il sonno o quando si è sotto stress.

Secondo le più recenti stime, ben 30 bambini su 100 soffrono di questo problema, e la percentuale aumenta ancora se si tengono in considerazione soltanto i bambini che hanno meno di cinque anni.

Quali sono le cause ?

Purtroppo ai giorni nostri non è ancora chiaro da cosa derivi il bruxismo. Sicuramente la tensione nervosa sotto forma di ansia e stress è un fattore di rischio per questa patologia: periodi molto stressanti possono portare ad un peggioramenrto a chi già ne soffre o possono far emergere questa patologia.

Conseguenze del bruxismo

Il bruxismo intacca direttamente i denti, e talvolta può portare a mal di testa e mal d’orecchie. Spesso il digrignamento dei denti provoca un rumore che può dare anche molto fastidio ai familiari conviventi.

Se non correttamente curato, con il passare del tempo il digrignamento può consumare lo smalto fino a scheggiare i denti, causare un aumento della sensibilità orale nei confronti di sostanze calde o fredde, gravi sofferenze facciali e problemi mandibolari, che nei casi più gravi possono andare anche ad interessare le articolazioni temporo-mandibolari.

Come si fa a diagnosticare il bruxismo?

Premettendo che soltanto un dentista durante la visita potrà diagnosticare questa patologia, spesso le persone che soffrono di bruxismo non ne sono al corrente: molte volte, infatti, sono i conviventi ad accorgersene. Ecco alcuni segnali che vanno tenuti in considerazione:

  • Rumore dovuto al digrignamento durante il sonno
  • Dolori alla mandibola o alla faccia durante il risveglio
  • Morsi all’interno della guancia

Se pensate di soffrire di bruxismo, valuteremo la situazione della vostra bocca e sapremo indicarvi la soluzione più adatta al vostro caso per la cura del Bruxismo.

Il bite è una mascherina trasparente personalizzata, simile al paradenti che portano i pugili durante un incontro, che viene costruita su impronte del paziente e crea una barriera tra le due arcate dentarie. 

La chirurgia dentale (orale) comprende tutte le operazioni chirurgiche effettuate nel cavo orale.

Di seguito un elenco degli interventi per la chirurgia dentale realizzati nel nostro studio:

Principali interventi di chirurgia dentale

  • Estrazione di denti parodontopatici (malati di piorrea) o distrutti, nei casi in cui non sia possibile salvarli con terapie alternative (come ad esempio l'endodonzia)
  • Estrazione di residui di radice
  • Estrazione di radici o di denti inclusi o semiinclusi: ad esempio, denti del giudizio che non sono riusciti ad erompere
  • Apicectomia: asportazione dell'apice (della punta) della radice del dente per problemi infiammatori, qualora non curabile con l'endodonzia
  • Asportazione di cisti: consiste nell'avulsione di tutti i processi cistici che si presentano di solito a carico di radici o denti inclusi
  • Asportazione di neoformazioni del cavo orale
  • Scappucciamento di denti inclusi: procedimento che consente di portare un dente rimasto incluso nella sua sede, durante un trattamento ortodontico
  • Piccolo rialzo del seno mascellare: talvolta per poter procedere in un intervento implantologico occorre aumentare la quantità di tessuto osseo a livello dei seni mascellari. Di norma viene innestato materiale biocompatibile (osso autologo o osso eterologo)

Altri interventi di chirurgia dentale

  • Grande rialzo del seno mascellare: a questo tipo di intervento, del tutto simile al precedente, si ricorre quando la quantità di osso presente è molto scarsa e nei casi in cui non sia sufficiente un piccolo rialzo del seno mascellare
  • Frenulectomia: asportazione dei frenuli mediani e linguali, nel caso in cui questi influiscano negativamente nella vita quotidiana del paziente
  • Osteoplastica: rimodellamento chirurgico dell'osso, solitamente necessario prima della consegna di una protesi
  • Estrazione di denti sani: in casi di "affollamento dentale", a volte capita che un paziente presenti un'arcata troppo piccola per "contenere" tutti i propri denti. In questi casi si è costretti ad estrarre dei denti sani (di norma due premolari)
  • Implantologia: utilizzo di impianti in titanio per rimpiazzare i denti perduti. Grazie all'implantologia si può risolvere la mancanza di un solo dente, di più denti o dell'intera arcata dentale

Prive di metallo (metal free), sono il materiale più estetico esistente al mondo per realizzare le corone dentarie.

Vantaggi: sono il materiale più estetico esistente in commercio

Svantaggi: sono meno adatte per i denti posteriori e non sono adatte per intere arcate unite (non adatte per circolari)

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